Coronavirus a Roma: aggiornamenti e notizie

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Sanificazione ambienti per rischio Coronavirus

L’aggiornamento di oggi, 22 aprile 2020, riguarda l’argomento della sanificazione di negozi e attività commerciali che stanno per riaprire. Infatti i 4 maggio come disposto nell’ultimo DPCM diverse attività commerciali potranno riaprire i proprio esercizi con la dovuta cautela.

Quindi dovranno essere rispettate le distanze di sicurezza tra clienti e negozianti e si consiglia oltre l’uso delle mascherine anche quelle di parafiati di protezione. Inoltre diventa obbligatorio effettuare la sanificazione che dovrà anche essere effettuata periodicamente per negozi, attività commerciali e aziende. Lo scopo è tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti, La buona notizia è che è prevista una detrazione fiscale del 50%.

Ovviamente vi consigliamo di effettuare questa operazione solo con ditte di sanificazione a Roma serie e certificate e in possesso di strumentazioni realmente efficaci. Ce ne sono diverse e visitando vari siti abbiamo trovato sanficazionecoronavirus.info che ci è sembrato uno dei più completi e interessanti.

Ditta di sanificazione ambienti a Roma, ecco le attività che ne avranno bisogno

Le attività che in questo momento devono assolutamente sanificare regolarmente sono:

  • alimentari
  • farmacie
  • negozi di elettrodomestici e elettronica
  • aziende di distribuzione automatica
  • studi medici
  • studi dentistici
  • laboratori di analisi cliniche
  • ospedali
  • case di cura

Dopo il 4 maggio riapriranno molte attività come:

  • negozi abbigliamento
  • centri estetetici
  • parrucchieri
  • ristoranti, bar, tavole calde

a seguire e anche in vista della stagione estiva riapriranno con estrema cautela anche

  • bar
  • ristoranti
  • stabilimenti balneari
  • chioschi
  • alberghi
  • hotel
  • bed and breakfast

 

 

Coronavirus nel Lazio: aggiornamento del 11 marzo

Secondo gli ultimi aggiornamenti sul Covid-19 nel Lazio e a Roma sembra che coloro che risultano positivi siano saliti 100. Il dato allarmante è che il contagio sembra raddoppiare ogni 36 ore. Gli ospedali di Roma per far fronte all’emergenza sanitaria si stanno attrezzando, ad esempio il Policlinico Gemelli ha implementato nuovi 21 posti di terapia intensiva.

Alla Columbus invece è pronta una nuova struttura chiamata con il nome di “Covid-19 Hospital 2” sono pronti 28 nuovi posti di ricovero. Si ricorda inoltre a tutti che è fondamentale rimanere a casa e limitare gli spostamenti il più possibile.

Coronavirus Roma: come evitare il contagio

Come è stato più volte ripetuto è fondamentale rimanere a casa. Facciamo in modo che l’hashtag ufficiale “#iorestoacasa” non sia solo uno slogan di tendenza.

Ecco alcuni consigli per evitare il contagio:

Spesa: dal momento che il governo ha assicurato il trasporto delle merci fondamentali e l’approvvigionamento dei supermercati e farmacie è inutile accalcarsi e fare ore di fila per fare la spesa.

 

Coronavirus a Roma: aggiornamento del 10 marzo

 

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Un anziano in ottima forma contro il coronavirus a Roma, Ovviamente sta chiuso in casa nel suo giardino

Sta circolando un articolo della Repubblica.it che illustra bene lo stato d’animo non solo dei romani ma di tutta l’Italia di fronte ad una notizia scioccante.

Sembra che il Covid-19 sia duro a morire e resiste nell’aria per una trentina di minuti. Inoltre il dato allarmante è che se fino a qualche giorno fa la distanza minima di sicurezza era di 1 metro, secondo gli ultimi studi pare che si possa trasmettere anche a distanze più lunghe.

Ora il consiglio è quello di aumentare questa distanza di sicurezza a 3,5 metri minimo. Intanto si raccomanda non solo agli anziani ma anche ai giovani di stare in casa.

In questa foto ecco mio padre di 93 anni che sta rispettando il decreto alla lettera ma il punto è che se io non lo rispettassi lo metterei in pericolo. Quindi ragazzi per amore dei vostri nonni o voi adulti per amore dei vostri genitori, mi raccomando STATE A CASA

Aggiornamento Coronavirus Roma: 9 marzo 2020

In tutto il Lazio sono ottantaquattro i casi risultati positivi al test del Coronavirus. 65 pazienti sono ricoverati allo Spallanzani.

L’ultimo bollettino sanitario riferisce quanto segue:

i pazienti COVID 19 positivi sono in totale 65, inclusi i 9 pazienti che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro, il quadro clinico è stabile o in netto miglioramento. I pazienti in osservazione sono 23“.

Fortunatamente ci sono anche coloro che vengono dimessi perché guariti o coloro che sono risultati asintomatici al primo test.

Fino ad ora sono 272 i pazienti dimessi. Fra i pazienti affetti dal virus ci sono anche quelli che vengono isolati nel proprio domicilio in quanto i sintomi non sono così gravi da richiedere la permanenza in ospedale.

Un decesso da corona virus al Tor Vergata

Nelle ultime ore si segnala un decesso per il Covid19 al Policlinico Tor Vergata. Il paziente era un uomo in età avanzata (81 anni) e come molti altri soffriva di varie patologie che hanno aggravato la sua situazione.

Il personale medico del Tor Vergata è stato sottoposto al tampone del Covid19 che sono risultati tutti negativi, ad esclusione di un infermiera risultata positiva.

Quarantena forzata per chi è scappato dalla Lombardia nel Lazio

Per una necessaria e fondamentale prevenzione e per evitare ulteriori casi si contagio tutti coloro che sono scesi nel Lazio dalle zone rosse della Lombardia devono obbligatoriamente comunicare la propria presenza alle autorità competenti mediante il numero verde 800.118.800.

E’ fondamentale che questa ordinanza venga rispettata con l’isolamento domiciliare e il divieto di spostarsi e incoraggiamo tutti a rispettare questa disposizione per il bene di tutti.

Coronavirus a Roma contagiati, infetti e non.

 

Il coronavirus a Roma non è ancora arrivato con la gravità di altre zone di Italia. Fino a lunedì 2 marzo infatti i casi di coronavirus a Roma accertati erano 12 e tutti in condizioni non gravi. Tra questi i due cinesi che ormai sono considerati guariti dopo la lunga decenza allo Spallanzani. Resta da vedere come cambierà la situazione nei prossimi giorni. Ma per il momento ci si preoccupa che i contagi non aumentino.

Notizia positiva per i turisti è la riapertura della Chiesa di San Luigi dei Francesi, custode di una delle opere più famose del Caravaggio, che era stata chiusa per un caso di contagio da coronavirus che però è stato confermato come negativo.

Nuovo decreto legge contro il coronavirus: le misure a Roma

 

Ad arrivare nella capitale però sono le nuove misure adottate dal governo con Decreto-Legge del 4 marzo 2020. 

Tra le indicazioni delle nuove norme approvate il 4 marzo ci sono:

la sospensione di ogni attività convegnistica o congressuale, manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi tipo, competizioni sportiva, gite e viaggi di istruzione e attività didattiche;

viene raccomandato alle persone anziane e alle persone con patologie di evitare di uscire e a tutti di lavarsi spesso le mani, evitare abbracci e strette di mano e mantenersi ad una distanza di almeno un metro nei contatti sociali.

La capitale di adegua alle nuove norme. Perciò se ti troverai su una banchina della metropolitana vedrai un vigilantes che ti inviterà a mantenere un certa distanza dalla gente intorno. Se prenderai il bus non ti stupire ne spaventare se l’autista indossa guanti e mascherina. Non è allarmismo, ma anche Roma vuole proteggere cittadini e visitatori. Questi ultimi sono sempre di meno vista la situazione.

Sicuramente camminando per le vie del centro storico noterai ad occhio nudo il calo di visitatori nella capitale di un’Italia che scongiura la pandemia.

Per tutti i comportamenti da seguire visita il sito messo a disposizione dalle istituzioni

Come non farsi contagiare dal corona: mascherine o no

 

Sono molti i turisti soprattutto cinesi che si chiedono perché gli italiani non indossino la mascherina.

Come indicato nelle istruzioni sanitarie date dal governo tra precauzioni prioritarie ci sono la necessità di curare l’igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie.

Per quanto riguarda l’indossare mascherine è l’Organizzazione Mondiale della Sanità a pronunciarsi indicando di indossare le mascherine solo se si ha il sospetto di essere stati contagiati, se lo si è davvero o se ti prendi cura di qualcuno che ce l’ha.

Insomma non è questione di superficialità culturale. Sono disposizioni valide per tutti.

Un buon consiglio prima di metterti in viaggio è: informati bene!!Il web spopola di fake news e leggende metropolitane, perciò è meglio informarsi adeguatamente sia sulla situazione reale di contagiati e non, sia sulle precauzioni da prendere.

Per tutti i comportamenti da seguire visita il sito messo a disposizione dalle istituzioni http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

 

 

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